Giovani dell’Emilia Romagna in Cina: L’Avventura Erasmus+ delle Studentesse del Bachelet

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Grazie a un progetto di scambio Erasmus+ organizzato dall’Associazione Uniser, otto giovani dall’Emilia Romagna hanno avuto l’opportunità di vivere un’incredibile esperienza. Tra di loro, tre studentesse del Bachelet di Ferrara sono state fortunate tali da essere selezionate per un viaggio di formazione, assistendo a un processo d’integrazione linguistica, studio d’impresa, e scambio interculturale, per la prima volta in Cina. L’iniziativa, finanziata dall’Unione Europea, per la prima volta da tanti anni, ha come obiettivo l’intelligenza europea a servizio della mobilità giovanile, e del dialogo interculturale, in modo da fornire agli utenti delle esperienze di lavoro di notevole utilizzo.
Durante il viaggio in Cina le attività si sono alternate da un corso di lingua cinese che ha permesso ai ragazzi di apprendere le basi per potersi relazionare con la quotidianità a visite in aziende cinesi dove i ragazzi hanno potuto toccare con mano il mercato cinese e le tecnologie che vengono sviluppate in Cina in diversi settori: dall’e-commerce, import ed export in agricoltura e moda. Non sono poi mancate attività di scambio culturale italo-cinese come incontri con studenti cinesi, partecipazione a eventi culturali ed approfondimenti tematici in modo da favorire un confronto tra le due culture e approfondire legami ed ‍‌amicizie.
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Il corso di cinese è stato l’attività che mi ha coinvolta di più. Il cinese è una lingua che mi ha sempre affascinato, con i suoi caratteri pieni di storia e significato. Le lezioni erano interattive e divertenti, piene di piccoli sketch che ci permettevano di usare subito ciò che imparavamo. Non era studio teorico, ma un’esperienza viva, che mi ha fatto sentire parte di una cultura lontana e sorprendente.
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Yusra Aman
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Durante la visita alla sede di Ctrip in Shandong è emerso un ambiente di lavoro dinamico e collaborativo, dove tecnologie avanzate supportano l’efficienza operativa e un personale disponibile ci ha raccontato tutto con competenza innovazioni e partnership. L’azienda investe molto sia in programmi di internship per giovani interessati al settore dei viaggi digitali sia a garantisce un’assistenza clienti dedicata e attiva 24/7 per gestire imprevisti come ritardi o cancellazioni, riflettendo una cultura aziendale orientata alla crescita, all’innovazione e alla soddisfazione del cliente.
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Ilaria Biancani
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La lezione di Tai Chi mi ha davvero appassionata a questa disciplina: mi ha colpito la calma profonda che si crea durante la pratica e la sensazione di poter ascoltare il mio corpo attraverso movimenti lenti e fluidi. Ogni gesto, pur semplice, mi ha permesso di concentrarmi sul respiro e a ritrovare equilibrio nei miei pensieri. È stata un’esperienza rilassante ma allo stesso tempo energizzante, che mi ha fatto venire voglia di continuare a praticare.
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Letizia Di Vernieri
In conclusione, l’esperienza vissuta dalle tre ragazze nelle università cinesi rappresenta un esempio concreto di quanto l’immersione culturale possa arricchire non solo il percorso accademico, ma anche quello personale. Attraverso il contatto diretto con la vita quotidiana cinese, lo studio in contesti internazionali e il confronto con nuove prospettive, hanno ampliato orizzonti e acquisito competenze che difficilmente si imparano sui libri. Un ringraziamento speciale va a Uniser per l’organizzazione impeccabile e all’Unione Europea, il cui sostegno finanziario ai programmi Erasmus+ rende possibili queste esperienze che aprono mente e futuro.

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