La testimonianza di due delle nostre docenti di ritorno da una settimana formativa all’estero. Quest’anno è partito con una marcia in più per due docenti del nostro istituto che hanno partecipato a progetti Erasmus+ dal 21 al 26 settembre. Durante l’anno scolastico o nel periodo estivo, non solo i nostri studenti, ma anche i nostri professori possono partecipare a questo importante progetto europeo che prevede, grazie alla collaborazione con Uniser, di poter vivere dei periodi di formazione all’estero Due diversi tipi di Erasmus staff per le professoresse, che hanno vinto uno dei bandi durante l’anno scolastico scorso, con due destinazioni quasi ai poli opposti dell’Europa. Una delle nostre docenti di diritto ed economia è volata a nord, in Svezia, per un’esperienza di “Job Shadowing” in una scuola pubblica a Trollhättan, nei pressi della città di Göteborg. La prof, insieme ad altri docenti provenienti da altre scuole italiane partecipanti allo stesso progetto, ha seguito le attività scolastiche dell’istituto e ha potuto assistere in prima persona alla vita didattica di quella che descrive come una scuola “organizzatissima, con spazi e servizi moderni e accoglienti, a misura di studente”. Per lei, la scuola svedese aveva preparato un programma personalizzato e la docente ha avuto così la possibilità di seguire lezioni di inglese e di economia internazionale per confrontare e condividere metodologie didattiche e osservare le differenze anche organizzative tra il sistema scolastico italiano e quello svedese ,Città con una temperatura decisamente diversa quella in cui ha soggiornato l’altra professoressa, docente di Inglese, la quale è stata coinvolta in un progetto “Teacher training” in Spagna, a Siviglia. Con altri insegnanti di Emilia-Romagna e Marche, ha avuto modo di approfondire le competenze in ambito di metodologie didattiche che promuovono apprendimento interattivo, come la gamification e l’applicazione dei concetti di SCAMPER o design-thinking nella pianificazione delle lezioni. “Un’esperienza stimolante per iniziare il nuovo anno con il piede giusto, e che ti fa venir voglia di sperimentare diverse attività che coinvolgano maggiormente gli studenti”. Oltre al corso mattutino, la docente si è immersa nella cultura locale, con visite alle principali attrazioni sivigliane e includendo anche un breve tour a Cordoba. “Ahimè, al di fuori del nostro corso, quasi nessuno parlava inglese!”, osserva. “Credo sia il karma dopo i numerosi tentativi dei miei studenti di improvvisare discorsi in lingua straniera ricorrendo a comici italianismi: è arrivato il mio turno, con un itañol che avrebbe fatto molto ridere loro, che di spagnolo, studiando al Bachelet, ne sanno più di me!” Ma possibile prof che i vostri studenti siano sempre nei vostri pensieri anche ai confini d’Europa? Ed è proprio qui la magia di queste esperienze, che portano i docenti a guardare con nuovi occhi la loro realtà scolastica quotidiana, incredibilmente arricchita da preziosi souvenir!


Personale scolastico