Bottega ExAequo del Commercio Equo e Solidale

Attività laboratoriale

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Personale scolastico

Docente
Le classi 3^Q e 4^E hanno partecipato ad un’attività laboratoriale presso la Bottega ExAequo del Commercio Equo e Solidale di Bologna.
Ecco le considerazioni di una studentessa di 4^E sull’attività svolta:

“Nella giornata dal 24 Febbraio io, la mia classe e la 3Q abbiamo preso il treno per andare a
Bologna per fare un progetto con la Bottega del Commercio Equo e Solidale, “Bottega
Altromercato”.
Al nostro arrivo ci hanno accolto Beatrice e Luisa, le ragazze che hanno tenuto l’incontro
durante la nostra visita.
Ci hanno spiegato come il commercio equo e solidale sia nato spiegandoci che il suo
obiettivo è quello di rispettare maggiormente alcuni principi e valori i quali: i diritti dei
lavoratori e delle lavoratrici, il rispetto dell’ambiente, della biodiversità e degli animali; e
infine il rispetto e il riconoscimento del lavoro svolto dai diversi lavoratori nei diversi processi
e ruoli per arrivare al prodotto finito.
Altri principi per loro inviolabili sono appunto la legalità, la centralità della persona, la
trasparenza e la concretezza, la dignità e l’uguaglianza, la professionalità e la riservatezza.
Dando così la possibilità a tutti coloro che partecipano al processo produttivo di avere una
vita dignitosa.
Successivamente ci hanno fatto fare un esercizio dividendoci a gruppi, nel quale quest’ultimi
dovevano associare, basandosi su ciò che si compie negli altri mercati, la percentuale del
prezzo del prodotto finito a 4 categorie: il contadino (materie prime), il negozio, il brand e gli
altri costi. Abbiamo svolto questo esercizio basandoci sull’esempio di una barretta di
cioccolata, associando perciò a ciascuna categoria quanti pezzi di tavoletta di cioccolato gli
aspettavano, per un totale di 18 pezzi.
Poi Beatrice e Luisa ci hanno mostrato le percentuali realmente applicate dagli altri mercati
per poi mostrarci quelle applicate e associate dal commercio equo e solidale.
Le ragazze poi ci hanno regalato a ciascuno di noi una barretta di cioccolato.
Finito il progetto siamo tornati a Ferrara con il treno.
É stata un’esperienza molto piacevole e interessante.
Grazie anche all’esercizio che ci hanno fatto svolgere ho compreso che il commercio equo
e solidale rispetta molto di più chi produce e chi fornisce le materie prime che consentono la
realizzazione del prodotto finito (come ad esempio il contadino che produce cacao), dandogli
così la giusta importanza; perché senza di essi il prodotti finiti non esisterebbero.
Ritengo che ogni nostra scelta incida
indubbiamente sui comportamenti delle aziende sul mercato e di conseguenza anche sui
comportamenti che queste hanno nei riguardi dei lavoratori e dell’ambiente.”

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